E' uno dei primi porti che conobbe Cristoforo Colombo ed è stato utilizzato per anni come nascondiglio per corsari, pirati e contrabbandieri. Una delle leggende racconta che il nome del territorio è legato alla frase “guarda la vaca!” urlata dai nativi all’avvicinarsi dei saccheggiatori provenienti dal mare. In una baia a ovest della città si trova Cayo Naranjo che ospita un branco di delfini e una piccola colonia di leoni marini. Nell’entroterra si trova il Museo Chorro che contiene la più grande necropoli degli indiani aborigeni di Cuba.